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Articolo: 3 marzo 1875:
“ L’amour est enfant de bohême”

3 marzo 1875:
“ L’amour est enfant de bohême”

3 marzo 1875: « L’amour est enfant de bohême» - Histoires de Parfums

George Bizet

George Bizet nacque il 25 ottobre 1838 a Parigi e crebbe circondato dal padre, insegnante di canto, e dalla madre, pianista. Il suo talento musicale fu scoperto in tenera età. A 9 anni entrò al Conservatorio di Parigi e a 13 vinse il suo primo premio pianistico. Scrisse la sua prima sinfonia a 17 anni e, due anni dopo, si aggiudicò il Prix de Rome per la sua composizione musicale, che gli aprì le porte di Villa Medici, dove avrebbe proseguito il suo apprendistato musicale in Italia.
Nonostante questo promettente inizio, Bizet non ebbe successo in vita. Pur credendo di poter vivere agiatamente con i proventi di un paio di opere, le sue composizioni non ottennero mai il successo che si aspettava. Alla sua vita precaria si aggiunse una relazione complicata con la moglie, che lo lasciò dopo sei anni di matrimonio, e la perdita di un figlio, morto a tre anni.

 

 Prosper Merimee e Carmen

Carmen è un racconto breve del celebre storico e archeologo francese Prosper Merimée (1803-1870).
Scritto nel 1847, è ambientato a Siviglia nel 1820. Carmen, una bohémienne, dà inizio a una lite nella fabbrica di sigari in cui lavora. Viene fermata e rinchiusa in prigione, dove seduce il sergente Don José, che si innamora di lei, la aiuta a fuggire e scappa con lei in montagna, dove vive con un gruppo di contrabbandieri.
La bella, seducente e volubile Carmen, però, perde presto interesse per Don José e lo lascia. Incapace di accettare la realtà, Don José la pugnala in un atto di follia.

3 marzo 1875: « L’amour est enfant de bohême» - Histoires de Parfums

L’adattamento operistico

Colpito dalla storia di Carmen, George Bizet ha un solo pensiero: trasformarla in un’opera. Tuttavia, il suo contratto con l’Opéra-Comique di Parigi gli consente soltanto di mettere in scena commedie leggere, destinate a divertire il pubblico borghese che vi si reca per rilassarsi nel pomeriggio.

George Bizet va avanti comunque e inizia a comporre l’opera. Invita i librettisti Henri Meilhac e Ludovic Halévy a lavorare sul racconto di Prosper Mérimée e a rendere la pièce più leggera e accettabile secondo i canoni sociali dell’epoca. Cercano di smorzare il carattere di Carmen, rendendola meno selvaggia, e creano un nuovo personaggio, Micaëla, moglie di Don José e suo perfetto contraltare. Nonostante queste modifiche, l’opera suscita scandalo...

Il pubblico indignato

Alla prima dell’opera, il pubblico inscena una protesta. Il carattere malvagio di Carmen viene giudicato contrario alla morale. Anche la morte di Carmen in scena è considerata inaccettabile dagli spettatori. All’epoca, le morti venivano rappresentate sul palcoscenico, soprattutto nei teatri, ma all’Opéra-Comique era fuori discussione. Dall’inizio alla fine, il pubblico fischia l’opera e resta sconvolto da ciò a cui assiste.

Gli intenditori entusiasti

Bizet, morto tre mesi dopo, il 3 giugno 1875, non vedrà mai il successo della sua opera. Dopo la sua morte, il compositore Ernest Guiraud apporta alcune modifiche, aggiungendo parti recitate che permettono al pubblico di comprendere meglio la storia. Questi cambiamenti contribuiranno al successo dell’opera negli anni successivi.

Gli intenditori colgono subito il potenziale di quest’opera che aveva scandalizzato i borghesi parigini. Čajkovskij sostiene persino che entro dieci anni Carmen sarà l’opera più rappresentata al mondo. Brahms assiste a più di venti rappresentazioni. L’omaggio più sentito arriva però da Friedrich Nietzsche, che afferma che Carmen lo ha reso «più filosofo, un filosofo migliore» e che «Bizet mi rende creativo. La bellezza mi rende sempre più creativo».

3 marzo 1875: « L’amour est enfant de bohême» - Histoires de Parfums

Un successo clamoroso, ma ancora scandaloso

Negli anni successivi, le previsioni di Čajkovskij si avverano. Carmen conquista pian piano il pubblico e diventa l’opera più rappresentata al mondo. È stata l’opera più rappresentata nella stagione 2016/2017 e la seconda, dopo La traviata di Verdi, nella stagione 2017/2018.

Tutto questo successo, però, non mette fine alle polemiche. Nel 1982, l’opera suscita scalpore in Cina perché giudicata troppo audace. Nel 2012, una rappresentazione all’Opéra Bastille di Parigi presenta una Carmen bionda, scatenando le proteste del pubblico. Nel 2014, l’opera viene bandita in Australia perché il lavoro di Carmen in una fabbrica di sigari è considerato un sostegno all’industria del tabacco. Nel 2018, nel pieno del movimento #MeToo, una rappresentazione di Carmen modifica l’atto finale: è lei a uccidere Don José, anziché essere uccisa da lui. Anche questo suscita scandalo, poiché i critici accusano il regista di voler trarre profitto dal movimento femminista, sfruttarlo e snaturare la trama originale.

 

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