Aldeide

L’aldeide fu scoperta nel 1835 e viene classificata in base alla lunghezza della sua catena carboniosa (il numero di atomi di carbonio presenti in una molecola). Questa catena può avere una lunghezza compresa tra 1 e 12 atomi di carbonio.
È solo all’inizio del XX secolo che i chimici misero a punto un metodo di produzione stabile, che consentì di creare molecole di aldeide su larga scala.
La varietà delle aldeidi e le loro caratteristiche olfattive ne fecero le molecole più utilizzate in profumeria nella prima metà del XX secolo.
Scoperta
È proprio all’inizio del XX secolo che i chimici scoprirono un metodo per creare molecole di aldeide. Nel 1902, Auguste Darzens sintetizzò molecole di aldeidi alifatiche, ovvero aldeidi con una catena carboniosa relativamente lunga.
Il metodo di Auguste Darzens, tuttavia, non funzionava alla perfezione: la quantità e la qualità delle molecole risultavano del tutto casuali e imprevedibili. Solo 15 anni dopo, nel 1918, fu messo a punto un nuovo metodo e poté iniziare la produzione industriale della molecola.
Caratteristiche
La lunghezza della catena carboniosa determina la fragranza della molecola. Per esempio, le molecole con 9-11 atomi di carbonio (C9-C11) odorano di cera di candela, mentre quelle con 2 atomi ricordano le mele verdi e quelle con 10 atomi le arance.

Uso in profumeria
In poche parole, l’aldeide ha un odore metallico, caldo e intenso, paragonabile a quello di un ferro da stiro caldo, che conferisce forza, freschezza e volume a una fragranza.
L’aldeide viene utilizzata soprattutto con note floreali e ha reso possibile la creazione di molti profumi femminili esotici, tra cui Chanel N° 5, creato nel 1921 da Ernest Beaux, che abbinò una molecola di aldeide C-12 ad altre note floreali.

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