8 febbraio 1828: Jules Verne

L’infanzia
Jules Verne nasce l’8 febbraio 1828 ed è il maggiore di cinque fratelli. Suo padre è avvocato, mentre sua madre proviene da una famiglia di armatori.
Jules Verne è destinato a seguire le orme del padre, Pierre Verne, e a intraprendere la carriera legale. Inizia gli studi a Nantes e, nel 1847, il padre lo manda a Parigi per proseguirli.
Parigi, gli esordi letterari
A Parigi, Jules Verne frequenta i circoli letterari. È qui che conosce Alexandre Dumas e poi suo figlio, con il quale stringe amicizia. Nel 1850, i Dumas lo aiuteranno a mettere in scena la sua prima opera teatrale, «Les Pailles rompues». La commedia riscuote un grande successo.
Nel 1852 rifiuta il posto da avvocato che il padre gli propone. È allora che decide di abbandonare gli studi di legge e dedicarsi alla letteratura. Nello stesso anno viene nominato segretario del Théâtre Lyrique.
Amore e fama
Nel 1856 partecipa al matrimonio di un amico ad Amiens. È lì che conosce Honorine Meurel, che sposa l’anno successivo. Nel 1861 nasce il loro figlio, che chiamano Michel Verne.
Nel 1862 Jules Verne incontra l’editore Hetzel, al quale sottopone il suo primo libro, «Cinque settimane in pallone». Il libro riscuote un grande successo. È il primo titolo dei «Viaggi straordinari», una serie che arriverà a comprendere 54 volumi.
I viaggi
Nel 1867 Jules Verne salpa con il fratello alla volta dell’America. Nel 1870 acquista una barca a vela e la chiama Saint-Michel in onore di suo figlio. Naviga lungo le coste della Scozia, della Norvegia e del Mediterraneo. Spesso è accompagnato dalla moglie e dai suoi cari. I lunghi viaggi in mare sono fonte d’ispirazione.
Estremamente prolifico, Jules Verne pubblica nel corso della sua vita 72 romanzi e racconti, tra cui: Viaggio al centro della Terra (1864),Ventimila leghe sotto i mari (1869) e Il giro del mondo in ottanta giorni (1872).

Amiens, la vita quotidiana e la fine
Nel 1871 Jules Verne e la sua famiglia si trasferiscono ad Amiens, dove si dedica alla politica e frequenta i circoli cittadini. Figura molto ammirata, viene anche coinvolto dal gruppo esperantista di Amiens, di cui diventa sostenitore. Convinto sostenitore di questa nuova lingua, nel 1892 Jules Verne inizia a scrivere un romanzo in esperanto, ma gli viene diagnosticato il diabete, che lo debilita e gli impedisce di portare a termine il libro. Jules Verne muore il 24 marzo 1905 ad Amiens e viene sepolto nel cimitero della Madeleine . Oltre 5000 persone partecipano al suo funerale. Sulla sua lapide compare l’epitaffio «Verso l’immortalità e l’eterna giovinezza», realizzato da Albert Roze nel 1907.
La posterità
Jules Verne è considerato il padre della fantascienza perché seppe cogliere e sfruttare lo spirito del suo tempo. Le nuove tecnologie introdotte dall’industrializzazione gli offrirono nuove possibilità e ispirarono una serie di viaggi e racconti straordinari, in cui si fondono scienza, esplorazioni, mostri e idealismo. Seppe anche creare personaggi iconici e carismatici come il celebre Phileas Fogg o il formidabile capitano Nemo.
Le trasposizioni dei suoi libri in fumetti, serie televisive e film sono innumerevoli e, con oltre 4000 traduzioni dei «Viaggi straordinari», è l’autore più tradotto al mondo dopo Agatha Christie.

Commenta
Questo sito è protetto da hCaptcha e applica le Norme sulla privacy e i Termini di servizio di hCaptcha.