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Articolo: 17 febbraio 1904: Madama Butterfly

17 febbraio 1904: Madama Butterfly

17 febbraio 1904: Madama Butterfly - Histoires de Parfums

Genesi
All’inizio del XX secolo, Puccini era consapevole dei traguardi raggiunti. Il suo successo continuava a crescere con Manon Lescaut nel 1893, La Bohème nel 1896, Tosca nel 1900...Era considerato l’erede del grande maestro Guiseppe Verdi , scomparso nel 1901.
Nell’estate del 1900, Puccini si trovava a Londra, dove lavorava a una produzione inglese della sua opera Tosca.Fu qui che assistette alla rappresentazione di Madame Butterfly, una tragedia giapponese, di David Belasco, tratta dal racconto di John Luther Long.
Pur non comprendendo una parola della lingua, Puccini rimase profondamente colpito dalla storia. Le emozioni suscitate dalla pièce lo toccarono e lo spinsero a fare tutto il possibile per acquisirne i diritti. Belasco accettò subito, dichiarando: «Non si può discutere di affari con un italiano impulsivo che ha le lacrime agli occhi».

La produzione
La produzione di Madame Butterfly si colloca in un periodo in cui l’Europa, e in particolare la Francia, era affascinata dall’Estremo Oriente. Si parlava di «giapponismo». Questo movimento artistico nacque alla fine degli anni Sessanta dell’Ottocento e fu diffuso dagli artisti più celebri dell’epoca.
Nell’estate del 1901 Puccini si dedicò anima e corpo alla composizione della sua opera successiva. Studiò la musica dell’Estremo Oriente, si documentò sulle città, incontrò artisti giapponesi e si immerse nello spirito del Sol Levante. Confidò il suo progetto a Luigi Illica e Giuseppe Giacosa, con i quali aveva collaborato strettamente alle opere precedenti.
Visti i successi di La Tosca, Manon Lescaut e La Bohème, Puccini era certo che la sua nuova opera avrebbe riscosso grande successo. Il suo editore Ricordi fissò la prima al Teatro alla Scala di Milano per il 17 febbraio 1904, ma nulla andò secondo i piani.

Una prima disastrosa, prima del successo
Non appena si alzò il sipario, si levarono fischi, segno che lo spettacolo era stato tanto sconvolgente per gli interpreti quanto per gli spettatori. Nessuno sa se si trattasse di una congiura ordita dai concorrenti di Puccini o se la reazione del pubblico fosse spontanea. I principali critici incaricati di recensire l’opera sostenevano che somigliasse troppo a «La Bohème» e che, con due atti anziché tre, lo spettacolo risultasse troppo lungo e insopportabile.
Il giorno seguente, dopo il fiasco, il direttore artistico della Scala annullò tutte le repliche. Fu un duro colpo per Puccini, che considerava Madame Butterfly una delle sue opere «più espressive e autentiche».
Tuttavia, Puccini non si arrese e iniziò a rielaborare l’opera, suddividendola in tre atti ed eliminando alcuni passaggi ritenuti troppo lunghi. La prima versione riveduta andò in scena il 28 maggio 1904 al Teatro Grande di Brescia. La prima fu un successo, destinato a durare negli anni. L’opera venne poi rappresentata in tutta Europa e in America. Oggi, Madame Butterfly è la decima opera più rappresentata al mondo. 

17 febbraio 1904: Madama Butterfly - Histoires de Parfums

La storia
La storia è ambientata a Nagasaki nel 1904. Nonostante la disapprovazione della famiglia, «Butterfly», una giovane geisha, sposa l’ufficiale americano Pinkerton. La notte delle nozze, i due trascorrono insieme la prima notte. Dalla loro unione nasce un figlio, ma Pinkerton, ormai rientrato negli Stati Uniti, non ne sa nulla. Mentre Butterfly gli resta fedele e attende il suo ritorno, Pinkerton ricostruisce la propria vita. Tre anni dopo, Pinkerton torna in Giappone con la nuova moglie. Appena Butterfly apprende la notizia, affida il figlio al suo ex amante e si toglie la vita con l’harakiri.

 

Per continuare la storia

 

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