Questo non è…
René Magritte è un artista belga nato nel 1898. Ha studiato pittura alle Belle Arti di Bruxelles e si è trasferito a Parigi nel 1927, dove ha incontrato André Breton, il fondatore del surrealismo. Il surrealismo è la volontà di creare arte basata sui sogni e rifiuta totalmente qualsiasi intervento cosciente che possa interferire nel processo creativo. L'obiettivo, come suggerisce il nome, è trascendere la realtà per raggiungere il surreale.
Incuriosito da questo concetto, René Magritte decide di unirsi al movimento. La sua opera surrealista "Ceci n'est pas une pipe" ci costringe a mettere in discussione la semantica per incanalare la nostra percezione del rapporto tra le parole e il mondo.
Alla base, "Ceci n'est pas une pipe" mette in luce la semiotica associata a un oggetto tramite le parole, per dimostrare che la semantica non è altro che una convenzione sociale che non riguarda le qualità dell'oggetto stesso. Come disse una volta il semiologo americano Will James, "la parola cane non morde". La parola è quindi solo un simbolo che spinge la nostra mente a vedere una pipa, ma non ci insegna nulla sulla pipa in sé.
Magritte ci mostra che, anche se la pipa è disegnata nel modo più realistico possibile, un dipinto che raffigura una pipa non è una pipa. Come spiega l'artista stesso: "La mia famosa pipa! Mi hanno rimproverato abbastanza per questo! Eppure, si può riempire la mia pipa? No, vero? È soltanto una rappresentazione, no? Quindi se avessi scritto sotto il mio quadro "Ceci est une pipe" ("Questa è una pipa"), avrei mentito!"
Sebbene a un primo sguardo questo dipinto possa sembrare un errore o un modo per provocare, comunica in realtà un messaggio più profondo. Ovvero che l'immagine rappresenta solo una frazione della realtà, e non l'oggetto stesso nella sua interezza.


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