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Articolo: 12 ottobre 1512:
la volta della
Cappella Sistina

12 ottobre 1512:
la volta della
Cappella Sistina

12 ottobre 1512: la volta della Cappella Sistina - Histoires de Parfums

Le origini

La Cappella Sistina prende il nome dal suo patrono, Papa Sisto IV (1471-1484). Fu costruita tra il 1475 e il 1483 e doveva servire come sala di riunione per la corte papale, che all'epoca contava più di 200 membri. Papa Sisto IV chiamò molti artisti italiani per la decorazione dell'intera cappella (Botticelli, Cosimo Rosselli, Pinturicchio...). L'ornamentazione della volta fu affidata all'artista Pier Matteo d'Amelia, che realizzò uno sfondo blu punteggiato di stelle dorate.

Nel 1503, Giuliano della Rovere fu eletto papa e prese il nome di Giulio II (1503-1513). Più attratto dal potere temporale che da quello secolare (rimarrà nella storia come il "papa soldato" per le sue numerose campagne di ampliamento del regno papale), Giulio II intraprese una grande ristrutturazione di Roma e del Vaticano. Fu sotto la sua spinta che il 18 aprile 1506 fu posta la prima pietra della Basilica di San Pietro. Egli attirò a Roma molti artisti di fama, tra cui Michelangelo Buonarroti (1475-1564), al quale decise di affidare nel 1508 il rifacimento della volta della cappella, i cui lavori adiacenti avevano creato una crepa enorme che minacciava l'intera struttura.

Michelangelo, che è prima di tutto uno scultore (aveva già realizzato il suo David nel 1504), esitò a lungo prima di accettare la proposta del papa. Accettò finalmente nel maggio 1508.

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La realizzazione

Il progetto iniziale presentato da Giulio II aveva come tema i 12 apostoli. Michelangelo considerò il progetto troppo ambizioso e decise invece di realizzare un affresco che rappresentasse le principali fasi della Genesi.

L'affresco deriva dal termine italiano "affresco", che significa "sull'intonaco fresco", e consiste nel dipingere su uno strato di intonaco ancora umido. Questa tecnica consente ai pigmenti colorati di penetrare meglio nella superficie e di mantenere i loro colori più a lungo. Questo tipo di realizzazione è molto più difficile di un classico murale: richiede una grande rapidità di esecuzione, poiché il dipinto deve essere completato prima che l'intonaco si asciughi. In caso di errore, l'unica soluzione è rompere completamente l'intonaco per ricominciare da capo.

Michelangelo realizzava i suoi schizzi su grandi cartoni che trapassava con uno stilo seguendo il contorno del disegno. Poi appoggiava i cartoni sull'intonaco fresco e soffiò sopra la polvere di carbone. Una volta rimosso il cartone, il disegno veniva ritrasferito sull'intonaco tramite la polvere di carbone. Michelangelo applicava poi il colore sull'intonaco, partendo sempre dai colori più scuri.

La realizzazione dell'affresco richiese quattro anni (1508-1512), con un'interruzione di un anno tra agosto 1510 e settembre 1511. Fu infine il 31 ottobre 1512 che Papa Giulio II inaugurò la nuova volta della cappella in occasione delle Vespere di Ognissanti.

 

L'affresco

Michelangeloera pienamente impegnato nel movimento rinascimentale, che tendeva a dare all'uomo un posto centrale nell'universo. In cerca della bellezza universale, rappresentò i corpi umani nudi per esaltarli. Si noti tuttavia che per Michelangelo solo il corpo maschile poteva essere perfetto, motivo per cui le donne dell'affresco sono rappresentate con un corpo maschile...

La nudità degli esseri rappresentati suscitò negli anni successivi uno scandalo in tutta Europa: la Chiesa fu accusata di esporre immagini pornografiche. Per porre fine a questa infamia, e solo dopo la morte di Michelangelo, le autorità ecclesiastiche copriranno le parti intime di circa trenta personaggi.

La parte centrale dell'affresco è divisa in nove parti, suddivise in tre grandi gruppi che rappresentano in ordine cronologico: la Creazione del mondo, la storia di Adamo ed Eva e la storia di Noè. Se la scena più famosa dell'affresco è la creazione di Adamo, sottolineiamo che è la creazione di Eva a occupare il posto centrale dell'affresco.

Non appena fu inaugurato, l'affresco ebbe un successo immediato: la perfetta padronanza di Michelangelo nella rappresentazione dell'anatomia umana segnò un punto di svolta decisivo nella pittura occidentale.

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