Il sandalo

L’albero
Il sandalo è un albero che può raggiungere un’altezza compresa tra i 9 e i 18 metri. Fa parte della famiglia delle Santalaceae , che comprende circa 400 specie. Le specie utilizzate principalmente sono tre; la più ricercata è la Santalum album L, in particolare quella della regione indiana di Mysore, ritenuta la varietà che fornisce l’olio essenziale della migliore qualità.
Questo “emiparassita” usa le proprie radici per ricavare nutrimento dalle radici degli alberi che lo circondano. Dopo circa 30 anni, l’albero raggiunge la piena maturità. A quel punto si può procedere all’estrazione dell’olio essenziale. In alcuni casi, tuttavia, per ottenere un olio di qualità superiore, si attende fino a 60 anni prima di abbattere l’albero.
Nella società
Il sandalo occupa un posto importante nei rituali religiosi. Nell’induismo, per esempio, viene utilizzato nella cremazione dei defunti. Il sandalo è anche uno degli ingredienti principali dell’incenso usato nei templi vietnamiti, cinesi e coreani.
Viene inoltre utilizzato nella medicina tradizionale indiana e cinese per le sue proprietà antinfiammatorie, antivirali, espettoranti e calmanti.
In profumeria
L’olio essenziale di sandalo si ottiene tramite distillazione in corrente di vapore del tronco e delle radici polverizzate. L’operazione richiede dalle 40 alle 70 ore e consente di ottenere una resa del 5-6%.
L’olio essenziale ha lo stesso colore del legno da cui viene estratto. Limpido e di un giallo tenue (da cui il soprannome di oro liquido), l’olio di sandalo sprigiona note calde, legnose, cerose e affumicate e, a seconda della qualità, sfumature lattiginose e untuose.
Il suo impiego è molto comune nella profumeria orientale perché la sua bassa volatilità lo rende una nota di fondo che fissa le note volatili di testa o di cuore.

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